Mafia, fatta luce su vecchi omicidi

Pubblicato il da Le Ali della libertà

 






















Il piccolo Giuseppe Di Matteo e il giudice Saetta,sono state vittime della famiglia
mafiosa Di Caro.



Una guerra di mafia che lasciò sul campo una lunga scia di sangue. Delitti e omicidi che per quasi un decennio, dal 1984 al 1992, scandirono la cronaca nera in provincia di Agrigento. A contendersi il controllo del territorio Cosa Nostra e Stidda, la vecchia e la nuova mafia. E a distanza di tempo la giustizia ha compiuto il corso. Per alcuni omicidi, la DDA di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio di sette noti esponenti di Cosa nostra agrigentina, accusati di essere mandanti o esecutori dei delitti. Si tratta di Salvatore Fragapane e Giuseppe Fanara, entrambi di Sant’Elisabetta, per anni ritenuti i capi della mafia agrigentina,CalogeroCastronovo, di Agrigento, condannato all’ergastolo per l’omicidio del maresciallo Guazzelli, Giuseppe Brancato di Naro, Giuseppe Putrone di Porto Empedocle, anch’egli condannato all’egastolo, Filippo Sciara, uno dei carcerieri del piccolo Giuseppe Di Matteo e Giulio Albanese, collaboratore di giustizia. In particolare, i magistrati antimafia avrebbero fatto luce sull’omicidio di Gaetano Russello, ex presidente dell’Akragas, avvenuto il 9 luglio del 92. Imprenditore favarese, secondo quanto emerso anche dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori l’uomo avrebbe pagato con la vita alcuni apprezzamenti negativi nei confronti di Fragapane. E ancora, gli inquirenti ritengono di avere fatto luce sul massacro compiuto la mattina del 30 marzo del 1991 in via San Vito, ad Agrigento. Un commando uccise senza pietà i fratelli Giovanni e Bruno Callea, che a bordo della loro auto stavano recandosi al vecchio carcere per fare visita ad un altro loro fratello. I Callea erano zii di Giovanni Avarello, killer di Canicattì che pochi giorni prima tentò di uccidere il boss del paese, Calogero Di Caro. L’agguato non riuscì, la vittima predestinata riconobbe l'’varello e da qui scattò la risposta. E ancora i PM della DDA ritengono di avere individuato mandati ed esecutori di un triplice delitto avvenuto a Palma di Montechiaro nel 1985 in cui persero la vita Giovanni Lumia ed in fratelli Francesco e Salvatore Lupo, uccisi da Cosa Nostra perché ritenuti vicini alla Stidda. E ancora un duplice omicido avvenuto nel 1984 ad Aragona, vittime Giuseppe Buscemi e Alfonso La Mendola e l’assassinio di Giuseppe Mallia, di Siculiana. L’udienza davanti al GIP di Palermo è fissata per il prossimo 7 marzo.

di Giovanni Siracusa

www.agrigentonotizie.it

            
 

 

 

 

 

 

 
                                                                     

                                                                                                         
                                                                                                                                                                                             
 

 

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G
E’ ora di dire basta alla putrida omerta’ e al puzzone complicissimo oscurantismo classico italiano: la massoneria del Grande Oriente d`Italia ( per fortuna gia´politicamente piu´ equilibrata grazie al furbastro, magnamagna, ma non piduista, Gustavo Raffi), la massoneria schifosissimamente fascistissima nonche´ neopiduistissima della Gran Loggia d´Italia degli Alam, i Mussoliniani dei Rotary e i ( nazi) Lions clubs, hanno come propria pricipale attivita´ IL MEGA RIICLAGGIO DI DANARO MAFIOSO, CAMORRISTICO, NDRANGHETARO, DELLA SACRA CORONA UNITA E DI VARIE MAFIE DELL´EST EUROPEO, COME COSI´ ANCHE DI ALTRE MAFIE DEL SUDAMERICA. E poi, a seguire, hanno pure i loro soliti satanistissimi progetti di annientare tutti i Cristiani ( specie se Cattolici) della Terra, professionalmente, socialmente, ma anche fisicamente. Volete degli esempi sulla loro pricicpale attivita’ : riciclaggio di danaro super assassino? Eccone un primo ( solo un primo, ma forse, poi…….). Furbastro, malavitosissimo Aldo Acquistapace di Credit Suisse e’ un super putta.iere cocainomane broker usatissimo dalla Ndrangheta. Gia´egli spallone di soldi della mala milanese, piemontese e ligure, gia´egli orchestrante servizi di fatture false in combutta con suo fratello in quel di Londra ( ove il fratello stesso risiede a detto scopo simil fraudolento), dal 95 in qua, ha egli collaborato tantissimo con l´avvocato Giuseppe Melzi, noto civilista usatissimo da ndranghetari varii italiani e non a scopo di super riciclaggio di danaro killer. Furbastro filomalavitosissimo Aldo Acquistapace di Credit Suisse e´ una munnezza finanziaria unitissimo alla Ndrangheta e usatissimo da massoni di estrema destra tipo il nazifascistissimo, super mandante di assassinii, Luigi Pruneti della Gran Loggia d´Italia. Aldo Acquistapace di Credit Suisse il suinofasciochic piu´usato dalla Ndrangheta e Massoneria Berlusconiana fascistissima, a scopo di riciclaggio di danari colanti fiumi di sangue di morti ammazzati! Ed e´inutile che il Berlusconicchio mafioso massone nazifascista suo avvocato complottardo putrido corrottissimo e viscidissimo Paolo Grasso muova zoccole del web massoniche varie, tipo una certa morosita, ossia una depravata sessuale satanista camorristona e pedofila con sito http://www.mor.sita.it (sito in questione, finanziatole dai pluri assassini Casalesi), allo scopo di scrivere viscidissime menzogne e/o lercie manipolazioni di verita`. E´inutile che mandi egli in giro tr.ie massoniche varie del web, nickantesi, a volte, ben appunto, anzi, mal appunto, morosita, come altre, idiota lercia criminalissima depistantissima sgualdrina cessa Aurelia Gavioli ( che ci fa´presso gli amici di Beppe Grillo una lurida satanista unitissima ai super killer Casalesi come la zoccolona morosita/Aurelia Gavioli, qs non si capisce affatto; ocho Beppe Grillo, la massoneria assassina, e la sua figghia, la mafia, puo´ super inflitrare anche te, e rovinarti tutto, T-U-T-T-O!!; anzi, lo ha gia´ fatto, vedi la puttanona filocamorristica pallista puzzona Aurelia Gavioli/morosita che ti ho appena citato a tal pro), la verita´non si fa’ mettere sotto da nessuno. Specie quando viene da antimafiosi e anti massoni di tipo criminale come me, che per via della stessa, e del suo vero Kapo, ossia il bastardo super assassin mandante Silvio Berlusconi ( non per niente a mafia e massoneria deliquenziale, da sempre, untissimo, anzi, da sempre, assoluto schifosissimo simbolo sciacqua danaro killer), han perso propri carissimi e ingiustissimamente. Google ” omicidio massonico”, “suicidio massonico”, “incidente mortale massonico” ” malasanita´ massonica” ” congiura massonica” ” minaccia massonica” ” complotto massonico” “trama massonica” “macchinazione massonica” “irretire massonico” ect ect.<br /> For more ragguagli, soon back. Meglio morto che sotto voi: meglio M-O-R-T-O.<br /> Gennariello Squazzaglione by Napulitana Investigations srl di Totonno Cicorione<br /> Quartieri Spagnoli, Naples.
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V
Perchè questa giornalista CHRISTINE DE GROOTE,non parla del piccolo Di Matteo ????<br /> Sciolto nell'acido da Di Caro e Riina....<br /> <br /> http://www.lalibre.be/index.php?view=article&art_id=1982<br /> <br /> http://www.youtube.com/watch?v=hWIdyarLm4w
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I
Siamo assolutamente indignati che regolarmente, sulla stampa belga, i figli del boss mafioso Calogero di Caro appaiono come il rinnovamento della Sicilia. Su ques'articolo che leggiamo del quotidiano Le soir è ancora più disgustoso che il commercialista palermitano Biagio Bruccoleri si diverta a passeggiare insieme a Di Caro e il giornalista Paul Wagner facendogli da Cicerone. Silvia e Diego DI CARO, a differenza di Peppino IMPASTATO e Rita ATRIA, non hanno mai preso distanze con la loro famiglia mafiosa; attraverso il suo comportamento, Biagio BRUCCOLERI è colpevole di rinnovare e riciclare l'immagine di persone che rappresentano, con il loro nome, la vergogna italiana. <br /> <br /> I Palermitani incazzati
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A
Revue - Victor : Supplément au journal Le Soir<br /> VICTOR du 2004-12-31 page 14;15<br /> 1557 mots<br /> Auteur(s): WAGNER,PAUL<br /> <br /> PRINCESSE PALERME<br /> <br /> Des palais de « guépards » retrouvent leur lustre d'antan. Le centre <br /> historique renaît de ses cendres.<br /> <br /> C'est le « Rinascimento di Palermo », une renaissance, voire une <br /> révolution culturelle.<br /> <br /> <br /> <br /> Par Paul WagnerEtonnantes, ces équipes qui colmatent les trous, <br /> nettoient les rues, dressent des grues aux carrefours, dans les impasses, <br /> au-dessus des maisons inachevées. Mais Palerme sera-t-elle un jour achevée <br /> ? On ne la voit pas rectiligne comme Turin, figée à la manière de <br /> Florence. Ce serait perdre son image, ses repères. Restaurer des palais, <br /> c'est une bonne action. Ordonner le centre historique, passe encore. Mais <br /> changer sa manière d'habiter, de se déplacer, c'est demander <br /> l'impossible. « Au décor raide et définitif, Palerme préfère l'idée de douceur, <br /> de confuse beauté », estime Gaetano Basile, écrivain, revenu sur son île <br /> après une longue absence. Autrement dit, tout va changer, sans que rien <br /> véritablement ne change ?<br /> <br /> <br /> <br /> Le temps a marqué la ville de sa griffe. Mémoire tenace des bâtisseurs <br /> phéniciens, grecs, romains, arabes, normands, angevins, souabes. Plus <br /> que l'Italie, la Sicile a le goût des vestiges, elle s'y reconnaît, <br /> c'est son excès d'identité, confie Diego Di Caro, architecte en herbe, <br /> partisan d'un renouveau sans douleur. Le ton patriotique est donné. La <br /> Sicile n'est pas l'Italie, c'est un pays qui a absorbé toutes les cultures, <br /> jusqu'à imposer la sienne, millénaire, à la fois religieuse, païenne, <br /> paysanne, artisanale, aristocratique.<br /> <br /> <br /> <br /> Au XIXe siècle, Palerme comptait mille et un princes, comtes, marquis, <br /> barons, propriétaires de demeures patriciennes, villas, résidences à la <br /> campagne. A l'image de Fabrizio Salina, héros du roman de Guiseppe <br /> Tomasi di Lampedusa, « Le Guépard », dont a été tiré le chef-d'oeuvre de <br /> Visconti, avec l'inoubliable Burt Lancaster dans le rôle du prince <br /> dépassé par la bourgeoisie marchande. Peu avant la Première Guerre mondiale, <br /> la classe des « guépards », dernière féodalité du monde occidental, <br /> baisse le rideau de son splendide théâtre.<br /> <br /> <br /> <br /> Aujourd'hui, leurs descendants sont banquiers, marchands, <br /> fonctionnaires, employés, pour la plupart incapables d'entretenir leur domaine. D'où <br /> ce projet « Rinascimento », soutenu par des fonds européens, encouragé <br /> par le Fondo per l'Ambiante Italiano et autres associations <br /> protectrices des monuments et des sites. Il s'agit de transformer les palais en <br /> lieux sociaux, culturels, touristiques, de créer des nouveaux logements, <br /> d'assainir les quartiers anciens. On veut rompre avec l'immobilisme, la <br /> voluptueuse indolence. L'esprit qui souffle sur le palais Gangi est <br /> représentatif de cette tendance.<br /> <br /> <br /> <br /> C'est immense, vertigineux, combien de pièces avez-vous ?, demande une <br /> jeune allemande éblouie. Difficile de répondre, je ne les ai pas <br /> comptées, répond, souriante, la princesse Carine Vanni Mantegna di Gangi. <br /> Manière de dire qu'il y en a à l'infini, toutes parées de fresques <br /> allégoriques, lourdes draperies, sculptures antiques, plafonds peints dans le <br /> salon bleu, la salle à manger néoclassique, la galerie des glaces <br /> enrichie de mosaïques, grands lustres de Murano, miroirs multiples où se <br /> reflètent d'immenses sofas aux formes alanguies. Nec plus ultra : la <br /> stupéfiante salle de bal, où Fabrizio Salina, prince désabusé, <br /> crépusculaire, invitait la belle fiancée de Tancrède à danser la valse sur une <br /> musique de Verdi.<br /> <br /> <br /> <br /> Le palais est en restauration continue, nous faisons appel aux <br /> meilleurs artisans, des historiens de l'art nous accompagnent, confie la jeune <br /> femme, en jetant à Michele Sottile et Guiseppa Langela un regard <br /> complice. Ces archéologues sont venus de Toscane pour remettre à jour une <br /> fresque murale, voisine du grand escalier baroque, de l'immense verrière <br /> ornée de vitraux. La maison nous donne de l'importance, parce que ma <br /> famille met la main à la pâte. Je reconstitue des céramiques au scalpel, <br /> je trouve les bons matériaux pour réparer les dessus de portes. Cette <br /> demeure du XVIIIe nous mobilise, nous lui consacrons une part importante <br /> de notre vie.<br /> <br /> <br /> <br /> Sans aide aucune, si ce n'est celle de mécènes, bénévoles attachés à de <br /> glorieuses racines. L'argent vient de la location de boutiques qui <br /> jouxtent le palais, des visites proposées au prix de 650 euros pour un <br /> groupe de vingt personnes. Parcours de deux heures, guidé par une maîtresse <br /> de maison qui fait corps avec le « Rinascimento di Palermo ». Bientôt, <br /> la princesse aménagera douze chambres d'hôtes dans une dépendance du <br /> palais. Séjours parsemés d'étoiles.<br /> <br /> <br /> <br /> De la grande terrasse, le regard bascule sur les immeubles usés de la <br /> piazza Croce dei Vespri, les balcons en fer forgé, le linge qui sèche au <br /> soleil d'hiver. Beaucoup de palais s'insèrent dans le tissu urbain, sur <br /> les hauteurs de la ville, en bord de mer, à deux pas d'une église, d'un <br /> marché populaire. C'est une tradition, nous sommes près des gens, ils <br /> nous aident, nous leur rendons service, confie la princesse Signorella <br /> Licata di Baucina Alliata devant la porte cochère de son palais, que <br /> masquent des échoppes couleur locale.<br /> <br /> <br /> <br /> Nous sommes en plein marché du Capo, lieu emblématique du vieux <br /> Palerme, mélange de logements pourris, immeubles rénovés, boutiques <br /> d'artisanat d'art. J'y trouve aussi des fruits frais, des légumes du jour, <br /> insiste la noble dame dans son palais du XVIe siècle, chef-d'oeuvre <br /> d'élégance et de sobriété. Elle montre des décors d'Ernesto Basile, s'arrête <br /> devant un tableau attribué au Caravage, parle de sa mission première : Je <br /> me sens responsable de 600 ans d'histoire, sans ces « guépards » qui <br /> m'énervent, mon blason ne porte pas cette marque de fabrique, je suis une <br /> femme de mémoire, mais aussi de son époque, active, indépendante, qui <br /> reçoit ses amis, organise des dîners de prestige. Je participe au <br /> renouveau économique de Palerme. Même son de cloche dans une dizaine de <br /> palais habités par les familles. D'aucuns parlent d'évolution culturelle, de <br /> révolution de l'intelligence.<br /> <br /> <br /> <br /> Balade en compagnie de Biagio Brucculeri di Lemio dans ce quartier du <br /> Capo éclairé par des lampes vacillantes, sentant bon raisins, olives, <br /> aromates sauvages, tous les parfums de Sicile, jusqu'à celui de l'encens <br /> qui s'échappe de l'église Immaculata Conception, datée du XVIe siècle, <br /> restaurée à grands frais par les pouvoirs publics, et surtout les <br /> riverains catholiques - dont notre guide, diplomate et « guépard » nouvelle <br /> génération, aussi à l'aise sur les marches d'un palais que chez « Mamma <br /> Carmela », trattoria culte de la via di Scordia Al Borso, où l'on voit <br /> intellos et artistes se mélanger au petit peuple, devant un vin blanc <br /> d'Agrigento, des sardines grillées, des pâtes aux aubergines.<br /> <br /> <br /> <br /> Biagio a redonné vie à l'appartement qu'il occupe dans une ancienne <br /> demeure patricienne du Capo. Son ami Diego Di Caro a aménagé le sien dans <br /> un palais vétuste, autrefois propriété du prince di Lampedusa, <br /> aujourd'hui divisé en plusieurs espaces d'habitation. En respectant les normes <br /> d'architecture, volumes, formes, couleurs. Par amour d'une culture <br /> ancestrale, pour une certaine idée de la beauté.<br /> <br /> <br /> <br /> Le grand problème, c'est la participation de tous les habitants, nous <br /> ne pouvons acheter tous les immeubles, déloger des gens qui vivent <br /> pauvrement, martèle Giacomo Cabasino, en charge de l'inventaire du <br /> patrimoine bâti. N'empêche, le « Rinascimento » fait son chemin, malgré une <br /> certaine pesanteur ambiante. Palerme est à la mode, elle doit briller, <br /> absolument !, s'exclame Roberto d'Aragona, rénovateur de deux palais au <br /> centre ville, l'un sera un hôtel haut de gamme, l'autre un musée <br /> d'histoire de la mode. Je ne comprends pas qu'on puisse laisser ces monuments <br /> dans un état sordide, lépreux, à deux pas de la place Quattro Canti, de <br /> la piazza Pretoria, ponctue ce cadre de l'Associazione Bancaria <br /> Italiana. Les banques, les boutiques griffées, la ville en regorge, mais qui <br /> paie ce luxe dans les beaux quartiers ?<br /> <br /> <br /> <br /> La puissante mafia se lancera-t-elle dans le « Rinascimento di Palermo <br /> » ? Si elle y trouve son compte, répond Gaetano Basile sur la terrasse <br /> de l'hôtel « Joli », qui donne sur un bouquet de palmiers. Un air chaud <br /> enveloppe la ville de toutes les passions amoureuses, saintes, <br /> criminelles. Processions, pèlerinages, complots, crimes d'honneur, larmes <br /> séchées, rires éclatants. Quel est le secret de Palerme ?<br /> <br /> <br /> <br /> « J'ai lu tous les livres, écouté aux portes, prié la madone, je ne <br /> comprends toujours rien, elle est magie, mystère, malheureux sera celui <br /> qui l'aimera d'amour », soupire le brillant auteur de « Sicilia : l'isola <br /> che c'è ». Là-bas, dans le Jardin botanique, des plantes s'entrelacent, <br /> et se taisent les statues de pierre. C'est la Sicile sûre, innocente, <br /> celle de la beauté tranquille et des choses muettes.<br /> <br /> REPÈRES <br /> <br /> Le bon moment. Chaque saison fait découvrir une autre Palerme. Dès <br /> janvier, le soleil est intense ; en février, les amandiers sont en fleurs.<br /> <br /> <br /> <br /> Y aller. Alitalia propose huit vols par jour vers Palerme, via Rome ou <br /> Milan, au prix de 281 euros. 02-551.11.22. www.alitalia.be/<br /> <br /> <br /> <br /> Loger. Les hôtels sont nombreux, de toutes catégories, et la plupart <br /> sont de caractère. Le « Joli », trois étoiles, ancienne demeure <br /> patricienne, est une bonne adresse. 0039.091.611.17.65.<br /> <br /> <br /> <br /> Voir. Des brochures en français invitent à la promenade. Du Rempart des <br /> Captives aux Quatro Quanti. Du Jardin Garibaldi aux villas Malfinato, <br /> Igieia, Niscenni. Du parc de Favorite au palais Gangi. <br /> 0039.091.616.27.18. Du Jardin botanique au palais Alliata. 0039.091.32.87.25. La <br /> campagne proche est riche en résidences de « guépards », comme celle de la <br /> Cuccavecchia, à Canicatti, où Diego Di Caro fait visiter demeure et <br /> jardins. 0039.338. 213.53.55.<br /> <br /> <br /> <br /> Infos. Office provincial du Tourisme : 0039.091. 605.82.19. <br /> www.palermotourism.com/ Office italien du Tourisme à Bruxelles : 02-647.17.41.
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